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Famosa (o infamous, che in italiano si potrebbe tradurre con ingloriosa, o qualcosa del genere…) rete sociale.

Facebook: DDoS e notificatore per Gnome

Ovviamente i due concetti sono separati… 😛

Oggi i server di facebook hanno subito un DDoS. Avevo notato un po’ di malfunzionamenti da stamattina, ma pensavo fosse la mia rete a dare problemi.

Tipico esempio di DDoS

Tipico esempio di DDoS


Sembra che adesso (23:44) sia stato sistemato. Ma un po’ di malfunzionamenti li ha dati, anche se stavo pensando che i server stessero per collassare. Visto che sono gestiti benissimo…

Fonte: facebook, foto

Facebook notifier

Tornando alle cose serie. Negli ultimi giorni c’è stato un po’ di traffico nel deposito GIT di facebook-notifier.

Mi avvererte che ho fatto il login, vicino a pidgin, kupfer, l'aplet bluetooth di gnome e specto.

Mi avvererte che ho fatto il login, vicino a pidgin, kupfer, l'aplet bluetooth di gnome e specto.

Era un po’ che non lo provavo e mi sembra essere migliorato, per non dire che va! 😛
Rispetto all’ultima volta che l’ho provato − circa una vita fa − hanno aggiunto una piccola cronologia delle ultime notifiche, e il motore predefinito adesso è gecko. Con webkit non si riusciva a premere il tasto per fare login, rendendo l’applicazione inutilizzabile.

Il pacchetto per Ubuntu (ma mi sa che va anche su Debian) lo potete trovare qui o nel mio repository.

Facebook: nessun problema di facead (la vostra faccia nella pubblicità)

Come riportato da Punto Informatico in realtà la frase che è girata molto su facebook ultimamene (come ne avevo già scritto nel fondo di questo mio altro articolo).

Prima ancora che il problema arrivasse in Italia è già stato risolto all’estero. Oltretutto il problema non sarebbe partito venerdì, visto che già prima poteva succedere…

Censuriamoci da soli... :-P

Censuriamoci da soli... 😛

Resta comunque la cosa migliore disabilitare la possibilità di inserire il proprio avatar – che per molti corrisponde alla faccia.

La procedura nel dettaglio è questa: basta andare in questa pagina e selezionare “nessuno”.

Io sinceramente mi ricordavo di averlo già fatto… Strano che sia ricomparso. Magari sono io che mi ricordo male.

Fonte: Punto Informatico

Nota: per ovvi motivi (forse perché le facce contenute non sono la mia?) l’immagine è coperta da Copyright e non da licenza Creative Commons.

Backstage

Facebook: notifiche dei commenti nelle pagine

Non so se in molti hanno “pagine” su facebook. Almeno non molti che hanno il permesso o il diritto di farle (birichini!).

Tornando al discorso del titolo, se si scrivono dei commenti a qualunque contenuto (link, nota, foto) all’interno della pagina questi vengono pubblicati come scritti dalla pagina. È normale, dato che essendo amministratore i commenti vengano considerati della pagina.
Peccato che non si ricevano le notifiche dei vari commenti, ai quali magari si vorrebbe pure rispondere…

L’unica soluzione (anche se mi sembra un enorme workaround…) è segnare qualsiasi contenuto come “mi piace”; anche perché a segnalare in quel modo un contenuto si viene notificati di qualsiasi commento.

È come se la funzione “mi piace” sia un sinonimo di “voglio seguirne i commenti”. Non è la funzione principale di quella funzione (sempre se funziona… Ok, la smetto…), ma funziona in quel modo (stavolta è l’ultima, giuro!).

Sento il mio corpo che cambia...

Sento il mio corpo che cambia... 😛

Gira ultimamente anche uno strano messaggio che molti copincollano:

Da venerdi venerdì Facebook utilizzerà le foto degli utenti nei banner pubblicitari che appariranno sui profili dei loro amici. E’ È legale perché previsto nelle condizioni d’uso accettate con l’iscrizione; q. Questa è la PROCEDURA PER EVITARLO: Aandate in -> Impostazioni -> Impostazioni sulla Privacy -> Notizie e Bacheca -> Inserzioni di Facebook -> Presenza nelle Inserzioni di Facebook: e impostare il valore a su “Nessuno“. FATE GIRARE.

Ops! L’ho copincollato pure io… 😛

Comunque mi sembra una buona prassi farlo, anche se poteva essere disabilitato come opzione standard. Sarebbe stato più corretto, almeno.

Fonte immagine Flickr (trovata con google immagini col filtro per il riutilizzo delle immagini). N.B.: la foto è condivisa con una licenza diversa dalla mia, quindi SOLO la foto di questo articolo è condivisa con la licenza Creative Commons 2.0 by-sa; tutto il resto è con la licenza che uso di solito: CC 3.0 by-nc-sa.

Aiutiamo Ilenia, vittima di uno scherzo pesante su Facebook?

Come avevo già segnalato ad ogni contatto di facebook che l’aveva postato, TUTTE le persone che sono state “accusate” di essere hacker (CRACKER, NON HACKER!!! 😥 ) su facebook sono solo burle. Ma a parte la goliardata c’è chi ha avuto dei seri problemi a causa di queste “sciocchezze”…

Riporto pari pari l’articolo del blog di Paolo Attivissimo:

Ho segnalato pochi giorni fa l’appello-bufala che circola fra gli utenti di Facebook e che segnala il presunto pericolo per una “Ilenia Visca” e per un “Paolo Monasterolo”, definiti “hackers” che ruberebbero dati personali.

Non è vero nulla, come al solito, ma la differenza importante rispetto ad altri falsi allarmi che segnalavano untori di questo tipo è che Ilenia e Paolo esistono veramente e stanno subendo un danno professionale non indifferente: i loro nomi, a causa di questa storia, adesso figurano in Google come vandali informatici.

Ilenia mi ha infatti contattato e ha pubblicato un commento in questo blog nel quale ha spiegato di essere “vittima di uno scherzo su facebook fatto da un amico”, che evidentemente non s’è reso conto delle conseguenze del suo gesto: “la prima cosa che compare [su] google è che sono un hacker.” Aggiunge: “mi hanno inviato insulti, mi han fatto strane proposte di lavoro, mi hanno chiesto di fare magie ai loro computer e allora…stufa di rispondere che io non ero un hacker ma avevo solo un amico poco corretto, mi sono tolta da facebook. tutto questo ovviamente sta accadendo anche al mio compagno.”

E chiede aiuto: “Questa situazione mi sta creando non pochi problemi. Come posso fare?”

A parte dare il benservito al suo amico, l’unica soluzione che mi viene in mente al momento, in attesa che l’amico si faccia vivo e faccia un atto pubblico di contrizione, è chiedere a tutti di linkare il più possibile questo articolo nei vostri blog, siti e pagine Facebook, in modo che chi cerca il suo nome in Google trovi la spiegazione della reale situazione di Ilenia e Paolo.

Se avete in mente altre soluzioni che non coinvolgano un grosso bastone nodoso e permettano di contrastare questa stupidata, segnalatele nei commenti qui sotto.

Fonte (e luogo dove postare eventuali segnalazioni) Paolo Attivissimo Blog