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Vim: controllo ortografico un po’ più avanzato

Ho un po’ perfezionato le istruzioni per il controllo ortografico in Vim, ma non mi sembrava il caso di aggiornare quelle che ho già scritto, anche perché restano valide. Solo che queste sono meglio!

SuperVim!

SuperVim!

Quello che non avevo scritto nelle istruzioni precedenti era come aggiungere parole personalizzate ad un dizionario locale.

Sinceramente non avevo capito come fare… 😛

Ho dato un occhiata più approfondita in un momento di particolare bisogno e l’ho capito. Chissà perché adesso mi sembra fin troppo semplice¹.

Per aggiungere le parole a un dizionario personalizzato basta fare il comando

:set spellfile=nomequalunque.codifica.add

Dove il nome del dizionario può essere un nome a scelta², mentre la codifica è il nome della codifica del file³.

Aggiunte all’articolo precedente

Nel file di configurazione ~.vimrc4 conviene aggiungere le nostre variabili standard per il controllo ortografico:

set spelllang=it spellfile=it.utf-8.add

In modo tale da dover attivare il controllo ortografico col comando un po’ più veloce :set spell. Per attivare il controllo ortografico all’avvio basta aggiungere spell al parametro precedente:

set spell spelllang=it spellfile=it.utf-8.add

I parametri spelllang e spellfile hanno anche la loro versione abbreviata, molto comoda da usare nel comando :set5. Rispettivamente si possono scrivere spl e spf. Quindi un metodo per cambiare il la lingua del correttore ortografico e contemporaneamente il dizionario personalizzato è :set spl=en spf=en.utf-8.add.

Note

1. Chissà perché funziona sempre così? 😛
2. Io l’ho chiamato it.utf-8.add, visto che li separo per lingua. Si possono anche dividere per argomento o non dividere affatto e dare un nome qualunque.
3. utf-8 se la codifica del file è unicode, latin1 se è quella di Windows per i caratteri latin1. Ha lo stesso significato dei nomi delle codifiche nei file dei dizionari.
4. Letto anche da GVim, quindi dà le impostazioni sia a Vim che a GVim.
5. In realtà anche il comando :set è l’abbreviazione di :setlocal

Backstage

Vim: correttore ortografico

Sto usando molto Vim in questi giorni…

Non questo di Vim... :-P

Non questo di Vim... 😛

Sto scrivendo roba abbastanza lunga, sto scrivendo gli articoli di questo blog¹ e varie altre cose…
Tante ovviamente in lingua italiana. Stavo incominciando a sentire quindi l’esigenza di un controllo ortografico. Ho provato a vedere di usare direttamente aspell, ma senza risultato. Ho provato a cercare un correttore ortografico per Vim: l’ho trovato!

In realtà è dalla versione 7 che è stato implementato, solo che non ci sono i dizionari integrati. Sono gli stessi dizionari di OpenOffice.org ma leggermente modificati. Visto che sono praticamente fissato con i pacchetti, ho fatto il pacchetto con i dizionari per UTF-8 e latin1.

Il pacchetto si trova nel mio repository oppure a questo indirizzo.

Nel caso non usiate Debian o Ubuntu, non vogliate convertire i pacchetti con alien o vogliate installare manualmente i dizionari − magari anche di altre lingue − il metodo è semplice.
Basta andare a questo indirizzo e prelevare i file .spl da mettere nella cartella /usr/share/vim/vim72/spell².

Quei file sono versioni modificate, tramite le patch disponibili sempre al suddetto indirizzo, dei dizionari di OpenOffice.org . Casomai si volesse una versione un po’ più aggiornata della attuale, che risale a febbraio del 2008, basta prendere un dizionario più aggiornato di OpenOffice.org (se ce ne sono…).

Per attivare il controllo ortografico basta fare il comando

:setlocal spell spelllang=it

Mentre col comando (valido solo per gvim)

:setlocal mousemodel=popup

Si attiva il menu del tasto destro del mouse, che permette di selezionare le proposte del correttore ortografico dalla lista del menu contestuale.

È possibile integrare i comandi precedenti direttamente nei file .vimrc e .gvimrc della cartella Home per abilitarli all’avvio di Vim o GVim. Basta inserirli come righe nei file di configurazione senza i “:” (due punti) iniziali³.

Note

1. 😀 gh…
2. Sostituire il numero della propria al posto del 72 se la versione non è la 7.2.x .
3. Io ho messo l’opzione del mouse nel file .gvimrc, mentre il controllo ortografico lo attivo solo se necessario. Non è che serva molto un correttore ortografico quando si scrive un Makefile o uno script Bash…

Fonte: dizionari e foto.